Il Maso al mare…

Eccoci di ritorno. Una settimana, dico UNA SETTIMANA! al mare. Erano anni…
E la colpa di chi è? Ma dei piccoli Bauern, ovvio.

Marzo 2015, io e il Bauer commettiamo un imperdonabile errore educativo (complice qualche bicchierino di quello buono? Oppure siamo proprio due deficienti? Non ricordo): in macchina chiediamo ai piccoletti seduti dietro “ma a voi dove piacerebbe andare in vacanza???” e subito il grande si mette alla testa del polemico gruppetto: “Al mare al mare! Basta, quest’anno non vogliamo fare vacanze cultural-sportive, non vogliamo vedere nulla, fare nulla, assaggiare nulla!!! Solo stare con il sedere in acqua h24!!”.
E siccome era marzo, faceva freddo, ci sembrava tollerabile, abbiamo prenotato il mare!

Premessa doverosa: mi sono riposata e vedere i miei figli così fuori di testa dalla gioia mi basta e mi avanza per i prossimi anni, ma...io e il mare abbiamo qualche problema relazionale.
Nell’ordine:
-sudo, troppo
-mi sembra di pesare 15 kg in più (tipo che alzarmi dalla sdraio mi pare un’impresa al di là delle mie forze)
-mi sembra di avere 15 anni in più (azz, dopo 3 giorni mi sembrava di essere un marinaio cotto dalla salsedine, avete presente quelle facce rugosissime, molto interessanti, d’accordo, ma io preferisco l’effetto pesca)
-mi escono tutte le magagne possibili (e qui qualcuno dirà: il mare ripulisce, tira fuori le schifezze e depura, ok, non sapevo di avere una congiuntivite annidata pronta a scattare)
– ho caldo (l’ho già detto?), troppo!

Lungi da me lamentarmi: il posto era bellissimo, il mare uno spettacolo e i profumi una delizia.

Volevo solo riflettere su quanto vivere in montagna mi abbia modificata, anche fisicamente.
Insomma, io sono nata a Pisa! Al mare si andava da maggio a ottobre! Eppure… un orizzonte troppo piatto adesso mi mette ansia…

Welcome back to me!



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