Menù di aprile: le erbe, il bosco e la nostra natura intimamente “paleo”

Menù di aprile: le erbe, il bosco e la nostra natura intimamente “paleo”

Anche quest’anno il menù di aprile è in onore dei boschi e dei prati e dei campi della mia Valle.

Nel mese in cui la produzione agricola è ancora in stand by (almeno quassù), possiamo darci la possibilità di assaggiare quello che la Natura spontaneamente ci regala.

L’orto vuoto e brullo è un’occasione per spostare lo sguardo ai suoi margini. Per alzarlo verso gli alberi. E’ un’occasione per provare, solo per un attimo, quello che forse provavano i nostri progenitori raccoglitori quando finiva l’inverno e le erbe edibili che conoscevano tornavano a sbucare dal terreno. Ecco cosa intendo quando dico “esperienza paleo”.

Conoscere ed utilizzare le erbe spontanee non è solo un arricchimento dal punto di vista culinario. E’ anche e soprattutto un modo per provare emozioni e sentimenti atavici, legati al nostro essere animali che hanno bisogno di nutrirsi. Scoprire che siamo ancora profondamente raccoglitori. Che non abbiamo mai smesso di esserlo. Emozioni che nessuna pianta coltivata potrà mai darci.

Ecco quindi il mio annuale tributo alla nostra selvaggia animalità 😉

MENU’ DI APRILE

Tirtlan alle erbette selvatiche, delizie in vasetto

Spatzle all’ortica con quenelle di formaggio fresco aromatizzato

Polenta aromatica (profumata con gli odori dell’orto), tomino del Maso Santa Libera e i nostri crauti

Dessert del Maso

Se poi volete sapere cosa faccio io GIOVEDI’ 12 APRILE, lo potete vedere QUI!

 

 

 

 



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